Pensieri & Parole

A come Amore

Sono seduta sul letto, le lenzuola bianche fresche di bucato. Le cicale fuori stanno ancora cantando, sovrastando ogni altro suono. Sono così rumorose che sento a malapena la tua voce, mentre nella stanza accanto stai lavorando.
Di fronte a me la scrivania, troppo piena di vestiti per essere usata come piano di appoggio. I miei vestitini estivi sono mischiati con le tue polo, le tue camicie da lavoro si alternano alle mie magliette che tanto disapprovi perché troppo scollate. In bagno la tua schiuma da barba è nascosta dietro le mie creme. Persino le lamette sono mischiate. Non serve che quando ti fai la doccia il getto d’acqua esca dal soffione più basso per ricordarti che vivo qui con te. Sono ovunque. Il mio disordine, mischiato al tuo, rende questo garage adibito a casa incredibilmente nostro.

Un po’ come in quel monolocale a Capraia. Una settimana di vacanza, finalmente lontani da tutto. E’ bastata mezza giornata per renderlo anch’esso nostro, le nostre cose sempre mischiate. Faccio le foto con la tua reflex mentre ti asciughi con il mio telo da mare, dopo il bagno in quell’acqua cristallina. Anche se fa troppo caldo per dormirti addosso, le nostre gambe si intrecciano sempre, le mani si cercano, il respiro diventa unico.

Per la prima volta, mi rendo conto del significato della parola noi. Io e te si mischiano, diventando quel noi che è sparso ovunque in casa; che rende un’anonima abitazione casa.

In attesa di settembre, di nuove incognite, nuovi coinquilini, mi godo noi, mi godo casa, scuoto la testa quando trovo la moka nel lavandino, e sorrido pensando a quanto brontolerai quando troverai il bagno allagato dal vapore.

Sally love

Autoproduzione, Cucina

K come Kefir #3

Cos’è questo, un blog sul Kefir?!? No, mio caro casuale lettore, non lo è.

Il problema è che a noi possessori di grani di Kefir si pone presto il quesito: cosa faccio con questa colonia di fermenti che continuano a riprodursi dandomi ogni giorno sempre più latte fermentato? La mia risposta principale, da brava golosa, è stata “una torta!“, ma la produzione si fa sempre più serrata e occorrono nuove idee. Così, circa una settimana fa, ho provato a trasformare parte dei grani da latte in Kefir d’acqua, per ottenere una bevanda frizzantina forse più piacevole e leggera da bere del solito latte fermentato.

I grani appena messi in acqua

Cosa è successo?