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D come Dottorato #2

Nel primo, lontano post a riguardo, accennai alla parte fondamentale per coloro che decidono di intraprendere questa strada: il Research Proposal.

Come accennato nel già citato post vi dicevo che si tratta del fulcro della vostra domanda di dottorato. Si tratta di presentare, più o meno dettagliatamente a seconda del limite di parole imposto, ciò che vi proponete di andare a studiare, come intendete farlo, perché volete farlo e in che contesto si colloca la vostra ricerca.

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Continua…

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D come Dottorato

Sono molti gli studenti universitari che, ancor prima di finire la magistrale/specialistica, sognano un dottorato di ricerca, magari all’estero. Consci del doversi far strada in mezzo a tante menti, iniziano fin da subito a seguire dei professori, magari quelli con buoni contatti accademici, nella speranza di ottenere un aiuto e una buona raccomandazione.

Io non sono tra questi.

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La mia strada verso il dottorato, o meglio il PhD, inizia a metà del mio percorso di scrittura della tesi specialistica. Fin dalle prime correzioni dei capitoli, il mio Relatore ha iniziato a buttare là la parola “dottorato”. Dai e dai, tra un “ma un dottorato all’estero?”, “Ma lo sa che ha proprio l’atteggiamento da ricercatrice?”, eccomi qui in procinto di fare domanda per un PhD a Oxford, Cambridge, UCL, Freie Universitat ecc. ecc.

Ma come si fa a fare domanda per un dottorato all’estero?