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T come TOEFL #2

Ma allora sei fissata con questo TOEFL? Hai appena aperto il blog, il tuo primo blog, e parli solo di questo esame?

Touché. Sono un po’ fissata? Forse. Il punto è che se hai bisogno di ottenere un punteggio alto (mettiamo 100, in linea generale il minimo richiesto per un PhD all’estero), il TOEFL può trasformarsi ben presto in un incubo. Non parliamo poi di chi è anche ansioso. Tipo me, per fare un esempio.

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Se vi siete ritrovati a guglare frasi del tipo “how to score 100 on toefl”, questo post potrebbe fare per voi. Clicca!

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T come TOEFL

Ah, l’inglese, lingua veicolare con cui dobbiamo fare i conti fin da piccoli. Ancora ricordo le canzoncine che ci propinavano alle elementari. L’inglese, c’è chi lo ama, chi lo odia, e chi semplicemente lo ignora finché può. Ecco, io facevo parte di quest’ultima categoria, finché non ho avuto la brillante idea di fare domanda per un dottorato di ricerca in un’università estera. Ed eccolo lì, tra la documentazione richiesta, conditio sine qua non: il TOEFL.

Per chi non lo conoscesse, si tratta di un esame di certificazione internazionale di inglese (l’equivalente americano dello IELTS inglese). Un mostruoso test di quattro ore da passare a interagire con un computer. Eh già, perché gli americani hanno ben pensato che per essere più obiettivi la scelta migliore era gestire tutto tramite una macchina.

Come in qualsiasi esame di certificazione di lingua vi troverete di fronte a quattro sezioni: reading (brani universitari, dalla biologia alla zoologia passando per l’ingegneria edile e storia della medicina, tanto per fare un esempio concreto), listening (estratti di lezioni, anche qui potrete trovarvi di fronte a qualunque materia), speaking (diviso a sua volta in 6 diverse tipologie di domande) e writing (integrated task e independent essay). Il tutto per quattro deliziose ore, alla modica cifra di 240$ (ad oggi circa 181 euro), libri esclusi.

Calvin & Hobbes

In rete si trovano racconti, esperienze, consigli, tattiche e miracoli per superare questo orribile test che, sia chiaro, non testerà assolutamente il vostro livello di inglese ma i vostri nervi. La maggior parte dei siti internet vi offriranno strategie e magici strumenti per alzare il vostro punteggio. Pagando, ovviamente. Fortunatamente la rete è piena di risorse gratuite che vi aiuteranno a prepararvi. Vediamo quali sono. Clicca!